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Reddito di Cittadinanza
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9,95 € inc. IVA
Descrizione
Che cos’è il Reddito di Cittadinanza?
Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è una misura di politica attiva del lavoro e sostegno economico che ha come obiettivo il reinserimento nel mondo del lavoro. I beneficiari devono sottoscrivere un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale. Inoltre, il cittadino dovrà accettare almeno una delle due offerte di lavoro che gli verranno presentate, altrimenti perderà il diritto alla prestazione di RdC.
Se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il beneficio prende il nome di Pensione di cittadinanza.
Con BonusX, puoi anche richiedere il modello ISEE 2026, necessario per richiedere o rinnovare il Reddito di Cittadinanza.
In fase di presentazione della domanda, vanno indicate eventuali attività lavorative dei componenti del nucleo familiare con il Modello RdC Com Ridotto. Questo servizio già include, oltre alla domanda del RdC, anche l’elaborazione dell’eventuale Modello RdC Com Ridotto.
Vantaggi e importi
Il calcolo dell’importo del Reddito di Cittadinanza è dato dalla somma di una componente fissa ed una variabile, a seconda che la casa di abitazione sia in affitto o sia stato contratto un mutuo per l’acquisto.
In ogni caso, l’importo totale non può superare i 9.360 € annui (780 € mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare. La scala di equivalenza è un indicatore che si basa sul numero di componenti del nucleo familiare e sulla presenza di condizioni di disabilità. Di solito, il pagamento del Reddito di Cittadinanza avviene il giorno 27 di ogni mese.
L’ RdC è compatibile con il godimento di:
• NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego): una indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione;
• DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata): un contributo mensile che spetta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno perso involontariamente l’occupazione e che sono iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS;
• altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.
Inoltre, in caso di avvio di un’attività lavorativa autonoma, impresa individuale o società cooperativa entro i primi dodici mesi di fruizione del RDC, è data la possibilità di richiedere 6 mensilità in anticipo e in un’unica soluzione, il cosiddetto Beneficio Addizionale.
Requisiti
Requisiti di cittadinanza
I requisiti per il Reddito di Cittadinanza, tra cui il requisito ISEE, devono essere posseduti tutti insieme al momento della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del RdC, e sono i:
• requisiti di cittadinanza, residenza o soggiorno;
• requisiti economici.
Inoltre, esistono anche dei casi di esclusione diretta.
Requisiti di cittadinanza
Il richiedente deve essere:
• cittadino italiano o dell’Unione Europea, o in alternativa:
◦ cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso;
◦ cittadino di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
◦ titolare di protezione internazionale;
• residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Requisiti economici
I requisiti per il Reddito di Cittadinanza, tra cui il requisito ISEE, devono essere posseduti tutti insieme al momento della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del RdC, e sono i:
• requisiti di cittadinanza, residenza o soggiorno;
• requisiti economici.
Inoltre, esistono anche dei casi di esclusione diretta.
Requisiti economici
Il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:
• valore ISEE 2026 inferiore a 9.360 € (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);
• patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 €;
• patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 € per il single e incrementato in base:
◦ al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 €);
◦ alla presenza di più figli (1.000 € in più per ogni figlio oltre il secondo);
◦ alla presenza di componenti con disabilità (5.000 € in più per ogni componente con disabilità e 7.500 € in più per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);
• reddito familiare inferiore a 6.000 € annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è aumentata a 7.560 € ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 €.
La perdita di anche uno solo dei requisiti del Reddito di Cittadinanza farà decadere la domanda.
Motivi di esclusione
Non hanno diritto al Reddito di Cittadinanza:
• i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi precedenti alla richiesta dell’Rdc, nonché di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc e moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni;
• i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di navi e imbarcazioni da diporto;
• il richiedente sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per i delitti previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo;
• il richiedente che si è dimesso dal lavoro senza una giusta causa. Se si decide di interrompere un rapporto di lavoro, non si può beneficiare del sostegno economico per un anno. Ma il divieto si applica solo al singolo individuo e non più a tutto il nucleo familiare, come previsto in principio.
A seguito della sottoscrizione del Patto per il Lavoro, il Reddito di Cittadinanza può essere invece revocato quando uno dei componenti del nucleo familiare rifiuti due proposte di lavoro congrue.
La congruità della proposta di lavoro dipende dalla distanza del luogo di lavoro rispetto alla residenza:
• nel caso della prima proposta, la sede di lavoro deve essere nel limite di 80 km dalla residenza o comunque deve essere raggiungibile con i mezzi pubblici entro 100 minuti;
• nel caso della seconda proposta, la sede di lavoro può essere localizzata ovunque, purché all’interno del territorio italiano.
Fanno eccezione alla regola generale sulla congruità delle proposte di lavoro:
• le famiglie con disabili, in questo caso la sede di lavoro relativa alla seconda proposta deve trovarsi entro 100 km dalla residenza;
• le offerte di lavoro a tempo determinato, in questo caso la sede di lavoro, sia della prima che della seconda proposta, deve trovarsi entro 80 km dalla residenza.
Documenti
Documenti necessari
Sono necessarie le seguenti informazioni e documenti per il Reddito di Cittadinanza:
• documento di riconoscimento del richiedente;
• codice fiscale del richiedente;
• eventuale permesso di soggiorno;
• se uno dei componenti del nucleo familiare ha già un lavoro: eventuale contratto di lavoro del componente;
• attestazione ISEE 2026.
Tempi ed esito
Durata e scadenza
Il Reddito di Cittadinanza ha un durata massima di 18 mesi, a meno che non ci siano eventi che facciano perdere il beneficio, ad esempio, un aumento del valore ISEE. Di solito, il pagamento del Reddito di Cittadinanza avviene il giorno 27 di ogni mese.
È possibile consultare online anche il fascicolo previdenziale del cittadino tramite il sito INPS, dove l’ente mette a disposizione tutti i pagamenti, relativi al proprio caso, delle misure di sostegno al reddito.
Il fascicolo previdenziale del cittadino è accessibile online a tutti i lavoratori, sia dipendenti pubblici che privati, italiani, stranieri, o pensionati, registrandosi nel sito INPS.
Inoltre, per non perdere il Reddito di Cittadinanza, bisognerà rinnovare l’Attestazione ISEE entro il 31 gennaio di ogni anno. Una volta ricevuta l’Attestazione ISEE non sono necessarie altre azioni e, se permangono i requisiti, l’INPS continuerà automaticamente a erogare il Reddito di Cittadinanza.
Esito domanda
L’esito della domanda ti verrà comunicato direttamente dall’INPS dal giorno 15 del mese successivo alla domanda, di norma via sms.
L’INPS verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il Reddito di Cittadinanza che sarà erogato attraverso un’apposita carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di Cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.
Per il ritiro della Carta Reddito di Cittadinanza si viene contattati direttamente da Poste Italiane. La comunicazione da parte di Poste Italiane può arrivare sia via sms che e-mail e indica in quale ufficio postale ritirare la propria carta RdC.
Per ritirare la carta occorre portare con sé e mostrare all’operatore:
– documento di riconoscimento;
– codice fiscale;
– e-mail o sms ricevuto dall’INPS in cui si comunica l’accettazione della domanda;
– codice ricevuto da Poste Italiane nella comunicazione.
Mostrata tutta la documentazione e dopo aver verificato i dati, l’ufficio postale consegnerà la carta e il codice PIN in due buste separate. A questo punto la carta è già pronta per essere utilizzata.
Come fare la richiesta?
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Altre info
ISEE online per Reddito di Cittadinanza
La domanda del Reddito di Cittadinanza (RdC) può essere fatta solo se in possesso del modello ISEE 2026 (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che serve a descrivere la propria situazione economica.
Con BonusX, puoi fare richiesta di ISEE aggiornato al 2026 e procedere, poi, anche con la richiesta del Reddito di Cittadinanza online in piattaforma.
Carta RdC
ll beneficio viene erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di Cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.
La Carta consente di:
• effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo);
• effettuare un bonifico mensile SEPA/Postagiro in Ufficio Postale per pagare la rata dell’affitto, in favore del locatore indicato nel contratto di locazione, o la rata del mutuo all’intermediario che ha concesso il mutuo;
• pagare tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, a titolo esemplificativo, le mense scolastiche, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali) e presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.);
• l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi ad eccezione di alcune specifiche categorie, come ad esempio i giochi che prevedono vincite in denaro.
Per controllare i pagamenti, il saldo e la lista dei movimenti della carta del Reddito di Cittadinanza, puoi procedere in più modi, tra cui:
• online, sul sito di: Poste Italiane, INPS o Redditodicittadinanza;
• da cellulare: con il servizio di lettura o verifica saldo SMS, al numero gratuito 800.666.888, comunicando il codice della Carta RdC;
• dall’App PostePay sui cellulari iOS o Android;
• allo sportello presso un Ufficio Postale o un ATM Postamat.
Variazione dati personali
Per comunicare qualsiasi variazione nei propri dati essenziali che non è indicata nell’ISEE in corso di validità e che possa influenzare il pagamento del Reddito di Cittadinanza, bisogna richiedere il modello RDC COM Esteso per comunicare la variazione all’INPS.
Beneficio addizionale RdC
Per l’avvio di un’attività lavorativa autonoma, impresa individuale o società cooperativa entro i primi dodici mesi di fruizione del Reddito di Cittadinanza, è data la possibilità di richiedere un beneficio addizionale di importo pari a 6 mensilità di RdC in un’unica soluzione.
Estensione ai senza fissa dimora
La circolare del Ministero del Lavoro n. 1319 del 19 febbraio 2020 ha confermato che anche i senza fissa dimora possono accedere al Reddito di Cittadinanza. In particolare, le persone senza fissa dimora si considerano residenti nel comune in cui hanno stabilito il loro domicilio.
I Comuni hanno il compito di verificare la presenza abituale di queste persone presso il comune ed iscriverli nei rispettivi registri anagrafici.
Per ottenere il reddito, i cittadini senza fissa dimora devono dichiarare di essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo. I servizi anagrafici effettueranno, poi, i controlli del caso.
I richiedenti cancellati dai registri anagrafici per irreperibilità potranno far leva sulla residenza sostanziale. Dovranno, cioè, dimostrare che hanno vissuto effettivamente in un determinato comune anche se non iscritti nei registri. Sono esclusi da questa opportunità quelli per cui la cancellazione è avvenuta per scadenza del permesso o carta di soggiorno e per chi si è trasferito all’estero.
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Le domande più frequenti
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